Costariol

Codex

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Codex

Codex
un progetto di Alessandro Costariol
5/21 dicembre 2018
Via Padova 27 - Milano

Nel 1799, presso l’antica città egizia di Rosetta, fu rinvenuta la famosa stele esposta al British Museum di Londra. La superficie lapidea risalente al 196 a.C. recava inciso lo stesso testo in tre alfabeti diversi, fra cui quello greco, unica lingua nota al momento della scoperta. Fu quella straordinaria circostanza a rendere possibile la decodifica della scrittura geroglifica fino ad allora sconosciuta.Da questo antefatto prende spunto Codex, sistema di scrittura in codice ideato da Alessandro Costariol. Il progetto si sviluppa attorno a una figura geometrica essenziale, formata da un quadrato diviso in nove riquadri identici: una griglia che, sfruttando le combinazioni offerte dall’alternarsi di vuoti e di pieni, dà origine a 37 simboli grafici (26 lettere, 10 numeri e un simbolo extra per i decimali). Il risultato è un sistema di segni adatto a comunicare e a trasmettere messaggi: un alfabeto essenziale sfrondato di funzioni accessorie come i segni di interpunzione o l’uso delle maiuscole. Si tratta di un alfabeto criptato, di cui nessuno possiede la chiave a parte il suo ideatore. Come un diario segreto chiuso con un lucchetto, Codex è un alfabeto intimo, privato, che dà vita a un autoritratto in codice. Giocando sull’ambivalenza tra segno grafico e simbolo, Codex ci mette di fronte al paradosso di un messaggio illeggibile, sepolto nel mistero più assoluto. I segni appaiono incomprensibili, ridotti alla loro apparenza esteriore e al loro valore puramente grafico e decorativo. In quello che sappiamo essere un testo, leggiamo solo una sequenza di glifi geometrici, seriali come la matrice che li ha originati: segni che sembrano riprodursi automaticamente e si stagliano di fronte a noi nella loro impenetrabilità.Il risultato è un’alternanza di segni e colori che restituiscono sia l’ambiente urbano sia l’interno domestico attraverso oggetti di uso quotidiano come le scatole di medicinali, generando un cortocircuito fra ciò che vediamo e l’informazione a cui vorremmo avere accesso.Con il suo linguaggio asettico Codex sembra riportarci al punto zero della comunicazione: uno spazio siderale di segni precede la distinzione fra testo e immagine e, spogliato di ogni fronzolo e di ogni poesia, ci interroga sul ruolo di confine in cui la grafica si è sempre collocata. Nell'era del dominio degli algoritmi in cui ogni informazione è immediatamente accessibile, Codex e i suoi muti messaggi suonano come una sfida e una provocazione alle nostre certezze più scontate.

Codex è un progetto grafico presentato nello studio Costariol a Milano in via Padova 27, 20127 Milano Cit. 42 – 2° cortile interno.
La mostra prosegue su appuntamento fino al 21 dicembre.
Informazioni: T 348 4261246 - studio@costariol.com

Codex
a project by Alessandro Costariol
5/21 December 2018
Via Padova 27 - Milan

The famous stone slab exhibited at the British Museum in London was discovered in 1799 in the ancient Egyptian town of Rosetta. The stone surface, dating back to 196 B.C., carries the same engraved text in three different alphabets, including Greek, which was the only language known at the time of the discovery. It was this extraordinary circumstance that made it possible to decode the hieroglyphic characters, that up to that point were unknown. The idea of Codex, a code writing system by Alessandro Costariol, comes from this historical back-story. The project develops around an essential geometric shape, comprising a square divided into nine identical squares: a grille, which by using the combinations offered by alternating empty and full squares, produces 37 graphic symbols (26 letters, 10 numbers and an extra symbol for decimals). The result is a system of signs that is suitable for communicating and transmitting messages: This is an encrypted alphabet that nobody has the key for apart from its creator. Like a secret diary with a padlock, Codex is an intimate, private alphabet that produces a self-portrait in code. By playing on the ambivalence between graphic sign and symbol, Codex confronts us with the paradox of an illegible message that is buried in total mystery. The signs appear to be incomprehensible, reduced to their outer appearance and their purely graphic and decorative value. In what we know to be a text, all we read is a sequence of geometric glyphs that are serial like the matrix that created them: signs that seem to automatically reproduce themselves and that stand out before us, totally impenetrable. The result is an alternation of signs and colours that restore both the urban environment and the home interior using everyday items such as medicine packages, creating a short circuit between what we see and the information that we would like to access. Through its aseptic language, Codex seems to take us back to point zero of communication: a galactic space of signs precedes the distinction between text and image, without any frills or poetry, and interrogates us about the boundary area where graphics are always positioned. In the era ruled by algorithms, where every piece of information can be accessed immediately, Codex and its silent message ring out as a challenge and provocation to the certainties we take for granted.

Codex is a graphic project presented at studio Costariol in Milan in via Padova 27, 20127 Milan Cit. 42 – 2nd inner courtyard.
The exhibition will continue, by appointment, until 21 December.
Information: T 348 4261246 - studio@costariol.com